Stampa Offset: cos’è e come funziona

La stampa offset è uno degli argomenti più rilevanti nel mondo delle arti grafiche e delle tipografie online, perché rappresenta ancora oggi uno dei metodi di stampa più utilizzati a livello professionale. Nonostante la sua ampia diffusione, le informazioni disponibili sul web risultano spesso frammentarie o poco chiare, generando confusione in chi desidera comprenderne realmente il funzionamento e le caratteristiche.

In questo articolo scopriremo che cos’è la stampa offset, come funziona e quali sono le sue caratteristiche principali, per comprendere i motivi del suo continuo successo nel settore della stampa professionale.

Con il termine stampa offset si indica una tecnica di stampa ampiamente diffusa grazie ai numerosi vantaggi che offre in termini di qualità, affidabilità e resa cromatica. Insieme alla stampa digitale, rappresenta una delle tecnologie più utilizzate al mondo per la produzione di materiali stampati. Ma cosa rende la stampa offset così popolare e in quali casi rappresenta la soluzione ideale?

Stampa offset: definizione generale

Con il termine stampa offset si indica un processo di stampa litografico indiretto.

Questo metodo deriva dalla stampa litografica tradizionale (su pietra), una tecnica di stampa diretta, inventata alla fine del XVIII secolo (1796) da Alois Senefelder. L’offset rappresenta l’evoluzione industriale della litografia e si basa quindi sul principio di repulsione tra acqua e inchiostro, permettendo una riproduzione delle immagini precisa, uniforme e di alta qualità.

Oggi i macchinari disponibili sono stati notevolmente migliorati, offrendo prestazioni superiori e garantendo un’alta qualità di stampa. Come risultato di questa evoluzione, la stampa offset è oggi utilizzata da numerose tipografie ed è in grado di realizzare una varietà illimitata di prodotti, dalle brochure ai cataloghi, dalle riviste ai libri. La stampa offset può essere utilizzata su qualsiasi tipologia di supporto PVC o cartaceo a foglio o bobina raggiungendo tirature fino a 50.000 copie orarie e mantenendo sempre costante la qualità di stampa dal primo all’ultimo foglio.

Stampa offset

Perché la stampa offset viene definita una stampa indiretta e planografica?

Con il termine ‘stampa indiretta’ si fa riferimento a un processo mediante il quale il supporto (foglio o bobina) non viene stampato direttamente a contatto con la matrice, ma attraverso un passaggio intermedio. Nell’esempio della stampa offset, la matrice trasferisce l’immagine al cilindro di caucciù, che successivamente la imprime sul supporto finale (carta, cartone o PVC).

In questo processo di stampa, i tre cilindri principali della macchina, cilindro porta-lastra, cilindro di caucciù e cilindro di pressione, garantiscono una stampa estremamente precisa e ad alta velocità, con una capacità che può arrivare fino a 50.000 copie all’ora.

L’elevata precisione della stampa offset deriva proprio dai mancati rilievi (ad esempio i rilievi sono tipici nei caratteri mobili e cliché della stampa tipografica) sulla matrice, per questo la stampa litografica viene anche chiamata stampa planografica: in questo modo le imprecisioni tipografiche dovute alla pressione della matrice sulla carta sono annullate. Ad oggi la retinatura di stampa sulle immagini a tono continuo ha potuto così raggiungere altissimi livelli passando da 20-48 linee/cm della stampa tipografica a 60-80 linee/cm della stampa offset.

Come funziona una macchina da stampa offset

Il processo di stampa offset nelle macchine da stampa è composto da una serie di fasi operative ben definite, ciascuna delle quali contribuisce in modo determinante alla qualità, alla precisione e alla coerenza cromatica del prodotto finale. Per comprendere meglio il funzionamento di questa tecnologia, vediamo di seguito quali sono le principali fasi della stampa offset.

Il mettifoglio

La prima fase della stampa offset è il mettifoglio, con particolare riferimento alla stampa a foglio singolo (non a bobina). Questo passaggio iniziale consiste nell’introduzione del supporto di stampa nella macchina e può essere effettuato caricando quantità variabili di carta in base alle esigenze produttive; si distingue pertanto tra mettifoglio a bassa pila e mettifoglio ad alta pila.

Una volta caricata la carta, i fogli vengono prelevati singolarmente e separati uno alla volta mediante uno specifico meccanismo che utilizza ventose e ugelli ad aria. In questa fase intervengono sistemi elettronici di controllo, indispensabili per evitare l’ingresso simultaneo di due o più fogli in macchina, condizione che potrebbe causare difetti di stampa, inceppamenti o danni alla macchina stessa.

Il foglio viene trasportato dalle cinghie di avanzamento fino a raggiungere il piano di registro, dove si arresta temporaneamente per l’allineamento. Una stampa si considera correttamente eseguita quando i diversi colori risultano perfettamente sovrapposti; questa condizione è definita registro.

Per garantire un registro accurato, il foglio deve essere allineato obbligatoriamente sia sul lato orizzontale X, tramite le pinze di trascinamento, sia sul lato verticale Y, mediante la squadra di registro. Questi due riferimenti assicurano non solo la precisione di sovrapposizione cromatica tra le diverse unità di stampa, ma anche l’esatta posizione del foglio nelle successive fasi di legatoria e finissaggio, consentendo un taglio preciso e uniforme.

Messa a registro del foglio sui 3 punti

stampa offset mettifoglio

L'inchiostrazione nella stampa offset

L’inchiostrazione è il cuore della stampa offset: un sistema complesso che prende l’inchiostro dal calamaio, lo dosa, lo uniforma e lo trasferisce sulla lastra. Il principio alla base dell’inchiostrazione offset è semplice ma fondamentale: acqua e inchiostro non si mescolano. Le parti stampanti della lastra (i grafismi) attirano l’inchiostro, mentre le parti non stampanti (i contrografismi) trattengono l’acqua. Per questo motivo, l’inchiostrazione deve sempre essere coordinata con il sistema di bagnatura: qualsiasi sbilanciamento comprometterebbe la qualità della stampa.

Il percorso dell’inchiostro è preciso: dalla lama regolabile del calamaio passa al rullo di presa, poi ai rulli distributori e macinatori che lo uniformano su tutta la larghezza di stampa. Infine, l’inchiostro raggiunge i rulli di inchiostrazione, che lo trasferiscono definitivamente sulla lastra nella giusta quantità.

Regolare l’inchiostro sulle macchine offset non è un’operazione semplice: è un processo complesso in cui tecnologia e competenza dell’operatore fanno la differenza nella qualità finale della stampa.

Calamaio stampa offset

Stampa offset: come viene stampato un foglio

In questa fase centrale emergono con maggiore chiarezza le differenze tra la stampa offset e le altre tipologie di stampa. Una volta completata l’inchiostrazione della lastra, è possibile avviare il processo di stampa. Come già anticipato, la stampa offset è un sistema di stampa indiretta: l’immagine inchiostrata presente sulla lastra non viene trasferita direttamente sul supporto cartaceo, ma viene prima ribaltata sul cilindro di caucciù. Successivamente, il cilindro di caucciù entra in contatto con il foglio, che scorre tra esso e il cilindro di pressione. L’azione combinata del contatto e della pressione consente il trasferimento dell’inchiostro sul foglio, realizzando così la stampa finale.

Schema di funzionamento della stampa offset

Schema di funzionamento della stampa offset

I vantaggi della stampa offset

Nonostante i continui miglioramenti della stampa digitale, i vantaggi della stampa offset rimangono ancora moltissimi.

  • Alta velocità di stampa: le macchine offset stampano da 15.000 a 50.000 copie/ora. Sui lavori di media e alta tiratura, questo permette un enorme risparmio di tempo, che si traduce in costi contenuti.
  • Alta qualità: la stampa offset ha un’altissima qualità, le lastre vengono incise in digitale a 2400 Dpi con una retinatura tipografica fino a 80 linee al cm. Ogni dettaglio, sfumatura di colore e particolare viene evidenziato, perché si faccia notare; questo significa anche grandissima resa dei fondi pieni e la possibilità di stampare a PANTONE e non solo in quadricromia, con risultati eccezionali.
  • Stampa su qualsiasi supporto: la stampa offset non teme spessori che siano maggiori del cartoncino. Non solo carte fino a 350 g, quindi, ma tipologie a trama grande, fino a 600 g, come le carte goffrate. Ma non è tutto: con la stampa offset a inchiostri UV, si possono stampare addirittura lastre di PVC, la cui resistenza non può che stupire. 
  • Risparmio economico sulle medie e alte tirature: la stampa offset è il metodo più usato, economico e consigliato quando il quantitativo del prodotto raggiunge le diverse migliaia di copie.
  • Stampa PANTONE: in virtù della sua qualità fotografica, la stampa offset utilizza il range PANTONE e non si limita al CMYK. Questo significa colori speciali come l’oro o le cromie fluo, per lavori personalizzati di alta gamma.
  • Precisione nel registro fra i colori: la stampa offset è nota per la sua capacità di garantire un registro perfetto (grazie al meccanismo di pinza e squadra), ossia un allineamento estremamente preciso, sia in asse orizzontale che in asse verticale, di immagini e testi su ogni copia stampata. Grazie a questa precisione, durante la fase di finissaggio — piegatura, cordonatura, fustellatura e taglio — qualsiasi problematica viene eliminata.

Con questo ventaglio di possibilità, la stampa offset è l’alternativa migliore per la realizzazione di cataloghi, libri, riviste, packaging e qualsiasi altro prodotto in medie e alte tirature, soprattutto se personalizzato.

La nostra azienda Arti Grafiche Villa, sempre al passo coi tempi, investe molto nelle macchine e, con lo sviluppo tecnologico continuo, abbiamo ormai raggiunto un livello di automatismo completo, che ci permette di confrontarci con clienti di alto livello per prodotti di qualità, precisione e con alte tirature.

La matrice per la stampa offset

La stampa offset avviene attraverso l’uso di una matrice: si tratta di una lastra di alluminio, spessa mm 0,15/0,20/0,30/0.40, altamente idrofila e trattata in superficie con una resina diazoica fotosensibile con le proprietà idrorepellenti.
Questo gioco idrorepellente/idrofilo è la base della stampa litografica, cioè la proprietà di respingere o trattenere l’acqua.

Per definire le zone da stampare, la lastra deve essere sottoposta al trattamento di incisione, esposizione ai raggi UV e sviluppo, ottenendo così i contrografismi (zone idrofile ) e preservando i grafismi (zone lipofile cioè in grado di trattenere l’inchiostro che è a base grassa).

Ma vediamo qual’è il procedimento e come vengono effettivamente incise le lastre offset.

CTP (Computer To Plate) e incisione delle lastre offset

Fino agli anni 90’, le lastre offset venivano preparate con un procedimento completamente analogico, l’immagine dei grafismi veniva trasferita fotograficamente sulla matrice attraverso l’utilizzo di una pellicola trasparente e l’esposizione di raggi UV tramite una macchina chiamata bromografo.
Oggi, tutto è digitalizzato, compresa la preparazione delle lastre con il processo definito CTP (Computer To Plate). Grazie alle nuove tecniche, è infatti possibile incidere digitalmente le lastre, senza l’utilizzo della pellicola fotografica, con l’indiscutibile vantaggio di ottenere un’altissima precisione nel dettaglio e una velocità di esecuzione abbassando notevolmente i costi di produzione.

CTP lastre per stampa offset

Così, l’acronimo della macchina CTP indica essenzialmente il passaggio diretto dei dati dal computer al laser che incide direttamente la lastra di alluminio.
A questa macchina si uniscono l’unità hardware RIP in grado di elaborare e immagazzinare una grande quantità di dati precedentemente preparati da appositi software chiamati imposition e una sviluppatrice nella quale la lastra, dopo essere stata esposta all’incisione, passa attraverso un bagno chimico per essere ripulita della resina diazoica in eccesso.

Questo procedimento interamente digitale è versatile ed economico, e comporta un’alta possibilità di standardizzazione del flusso di lavoro.

La stampa offset di Arti Grafiche Villa

Arti Grafiche Villa rappresenta una scelta di qualità anche nell’ambito della stampa offset. I nostri continui investimenti in macchine e tecnologia, la professionalità, la cura artigianale, la precisione, l’attenzione al cliente, la serietà nella realizzazione dei prodotti e la puntualità nelle consegne ci hanno reso punto di riferimento di aziende rinomate non solo in Italia, ma anche all’estero.

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